La radiofrequenza vaginale EVA è una tecnologia che utilizza energia a radiofrequenza per generare un riscaldamento controllato dei tessuti, con l’obiettivo di favorire i naturali processi di vascolarizzazione, trofismo e rimodellamento tissutale.
È un trattamento non chirurgico che può essere inserito, quando indicato, all’interno di un percorso personalizzato di salute e riabilitazione del pavimento pelvico.
Quali sono i possibili benefici?
La radiofrequenza può essere utilizzata per supportare:
- Miglioramento del trofismo dei tessuti vulvo-vaginali, favorendo una migliore qualità tissutale.
- Idratazione ed elasticità dei tessuti, particolarmente rilevanti nelle condizioni associate a cambiamenti ormonali.
- Vascolarizzazione locale, attraverso l’effetto termico controllato.
- Comfort vulvo-vaginale, in presenza di alterazioni tissutali che possono contribuire a fastidio, tensione o discomfort.
- Elasticità e mobilità dei tessuti, anche nell’ambito di percorsi riabilitativi personalizzati.
- Recupero dei tessuti dopo gravidanza e parto, quando clinicamente indicato.
- Supporto nei cambiamenti tissutali associati a menopausa e peri-menopausa, sempre dopo un’adeguata valutazione individuale.
E le cicatrici?
Uno degli ambiti in cui la radiofrequenza può essere integrata nel percorso riabilitativo è il trattamento della diastasi addominale e delle cicatrici perineali e vulvo-vaginali.
Episiotomie, lacerazioni ostetriche, cicatrici da interventi ginecologici o altre lesioni possono determinare, anche a distanza di tempo:
- rigidità e perdita di elasticità
- aderenze
- alterazioni della mobilità dei tessuti
- sensazione di tensione o trazione
- dolore alla palpazione o durante i rapporti
- alterazioni della percezione corporea.
Attraverso un’azione termica controllata, la radiofrequenza può essere utilizzata come coadiuvante nel lavoro manuale e riabilitativo sulla cicatrice, con l’obiettivo di favorire la mobilità e la qualità del tessuto.
Il trattamento della cicatrice, però, non coincide con l’applicazione della radiofrequenza: è fondamentale una valutazione della cicatrice e dei tessuti circostanti e, quando indicato, un lavoro integrato di terapia manuale, educazione, esercizio terapeutico e riabilitazione del pavimento pelvico.
Per chi può essere indicata?
Può essere presa in considerazione, previa valutazione professionale, in donne che presentano alterazioni del trofismo e della qualità dei tessuti vulvo-vaginali o che desiderano lavorare sulla mobilità di una cicatrice nell’ambito di un percorso riabilitativo.
Non è un trattamento “standard” uguale per tutte. La scelta della radiofrequenza, la modalità di applicazione e l’eventuale associazione con altre tecniche devono essere definite sulla base della storia clinica, dei sintomi, dell’esame obiettivo e degli obiettivi della donna.
La tecnologia è uno strumento. La valutazione clinica viene prima.
L’obiettivo non è semplicemente “trattare una zona”, ma comprendere il problema e costruire un percorso personalizzato per la salute del pavimento pelvico e dei tessuti vulvo-vaginali.
